Smart eGovernment Dashboard (SmeD)

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Periodo: Gennaio 2013 – Dicembre 2013
Committente: Direzione Sistemi Informativi della Regione Veneto
Ambito Regionale: eGovernment Intelligence

Sintesi del progetto
La collaborazione DAIS/ACADIA con Regione Veneto prevede l’ideazione, la definizione e la specifica di un sistema tecnologico denominato Smart eGovernment Dashboard (SmeD), che richiama l’idea di un “cruscotto intelligente per l’eGovernment”, per rilevare oggettivamente l’efficacia degli interventi di Regione Veneto con particolare enfasi su e-Government ed ICT.

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L’analisi dei requisiti e le specifiche potranno consentire l’eventuale predisposizione di un bando di concorso per le fasi di realizzazione, che prevedono progettazione tecnica, realizzazione e test dello stesso e messa a disposizione finale della Regione Veneto del sistema in produzione.

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Il sistema di produzione, totalmente gestibile in modalità cloud computing, potrà consentire un’appropriata qualificazione e quantificazione di parametri territoriali socio-economici (indicatori statistici classici) ma anche dei valori ambientali e di mobilità ove disponibili (indicatori smart cities: vedasi figura). La raccolta degli indicatori rilevanti potrà avvenire per via automatica (via webbot / scrapers) e semi-automatica (via estrattori / wrapper), con la possibilità di completare i dati ove necessario con campagne di indagine focalizzate. Gli indicatori, disponibili esternamente in open data, potranno venire rappresentati su diverse dimensioni di analisi e messi a relazione georeferenziata con il territorio al fine di evidenziare il rapporto esplicito con i progetti di innovazione e le aree da questi interessate.

Per maggiori dettagli, riferirsi a questa presentazione: presentazione SmeD

Sono offerte tesi su questa progettualità. Riferirsi a questo link per maggiori informazioni.

Organizzazione

Comitato di Gestione SmeD
Unive-DAIS: Prof. Agostino Cortesi (Responsabile), Dr. Antonio Candiello (PM)
Rve-DSI: Ing. Andrea Boer (Responsabile), Antonino Mola (PM)

TF Research & Development
Unive-DAIS: Dr. Antonio Candiello (coordinamento attività); dr. Andrea Marin (coordinamento con ACADIA); Antonio De Faveri, Stefano Garavello, Massimo Stefani, Eric Boscaro (studenti ora laureati), Piergiorgio Matteazzi, Elia Conchione, Giulia Schiavon (laureandi)

TF Capitolato & Specifiche Formali
Rve-DSI: Luca Danesin (amministrativo)

Comitati di ambito
Referenti DSI per Banda Larga, Cloud Computing PMI, myPortal, Smart Cities, P3A.

Comitato di redazione
dr. Antonio Candiello, Antonino Mola,

Temi Tecnici: Smart Cities, Cloud Computing, Open Data, KPI, georappresentazioni/tablet
Temi sulla Governance, Smart Cities & Communities, ciclo dell’innovazione, modelli “open”
Temi di Etica: open cloud; open smart cities, diritti digitali, conoscenza aperta, accesso, digital divide culturale, proprietà intellettuale, freedom act.

Comitato Territoriale
In via di costituzione

TF Comunicazione
Unive-DAIS: dr. Antonio Candiello, dr. Andrea Marin
RVE-DSI: Antonino Mola, Anna Cardona

Obiettivi a breve termine
Ideazione, definizione e specifica di un sistema tecnologico (SmeD) per rilevare oggettivamente l’efficacia dei seguenti interventi regionali in tema di eGovernment ed ICT:

  • Banda Larga(un piano regionale di investimenti infrastrutturali da 40 milioni di euro),
  • Bando Cloud Computing per le PMI (un piano regionale di incentivi da oltre 2 milioni di euro),
  • Portali per il Territorio (ad oggi si contano 120-140 enti locali veneti con questa tecnologia),
  • Bando Smart Cities MIUR (un piano nazionale da 655 milioni di euro),
  • Inclusione sociale P3A (250 centri veneti di AAA finanziati con 2 milioni di euro).

Obiettivi Strategici
Sperimentare e far comprendere la convenienza di attivare, mantenere e gestire un sistema di misurazione di key performance indicators (KPIs) persistente e periodizzato, e quindi in grado di rilevare i trend, ma anche convalidato / certificato dalla Regione Veneto quale soggetto garante. Ciò consentirà di individuare le azioni (e valutare gli investimenti) per porre un tale sistema in piena attuazione.

L’architettura prevista per il sistema SmeD si muove su tre assi di specializzazione/estendibilità:

  1. bot engines: modularità, strutturata su “motori” raccoglitori di dati,
  2. per territorio: declinazione territoriale in luoghi, fonti dati e siti web locali (blocchi territoriali),
  3. interfacce per ambito:adattabilità, sono previsti diversi cruscotti di presentazione dei dati, con viste anche su mobile/tablet.

Un’analisi sistematica e periodica degli indicatori potrà inoltre consentire di identificare le correlazioni tra questi, e quindi potrà essere un prezioso strumento di indagine al servizio della Pubblica Amministrazione. Non solo: si potrà misurare l’evoluzione digitale delle PAL comunali in termini di trasparenza, open data, accessibilità, inclusione

Obiettivi a medio termine
L’analisi dei requisiti e le specifiche potranno consentire la predisposizione di un capitolato tecnico per l’eventuale predisposizione di un bando di concorso per le fasi di realizzazione. Andranno identificate le linee guida per la progettazione tecnica, la realizzazione ed il test dello stesso con la messa a disposizione finale della Regione Veneto di un sistema di produzione.

Fasi progettuali, date di consegna e deliverabili

Fase 1. Analisi
Ideazione, definizione e specifica di SMED
previsto per: giugno 2013
deliverabile: D1, documento di analisi dei requisiti e specifiche tecniche (vedasi anche la presentazione)

Fase 2. Laboratorio
Laboratorio di sperimentazione SMED
previsto per: settembre 2013
deliverabile: D2, documento di valutazione e sperimentazione

Fase 3. Pubblicazione
Progetto editoriale multimediale
previsto per: settembre 2013
deliverabile: D3, consolidamento finale del testo

Fase 4. Eventi
Presentazione dei risultati e del volume
previsto per: dicembre 2013
deliverabile: D4, tre eventi di diffusione dei risultati

Caratteristiche del sistema di produzione SmeD
Si sottolinea la piena coerenza del sistema tecnologico SmeD con gli obiettivi dell’Agenda Digitale come recepita in termini della Cabina di Regia nazionale, in particolare:

  1. il sistema è da considerarsi quale elemento (sensoriale) fondativo per una infrastruttura tecnologica in logica Smart Cities;
  2. la tecnologia farà leva sulla flessibilità e convenienza di logiche di gestione Cloud Computing altamente flessibili, remote ed interagenti con altri servizi software as a service (SaaS) e platform as a service (PaaS) Tali funzionalità potranno facilitare la condivisione dei dati raccolti dalla Regione del Veneto con le Amministrazioni locali (Comuni, Province, Prefetture);
  3. gli indicatori monitorati potranno incrementare in qualità, precisione, quantità, frequenza e granularità di scala territoriale le informazioni disponibili in piena trasparenza ai cittadini Open Data [link a http://en.wikipedia.org/wiki/Open_data]; l’infrastruttura potrà inoltre consentire una più efficace condivisione dei dati raccolti in termini di disponibilità delle informazioni e delle funzionalità delle interfacce.

Coerenza di SmeD con le linee Programmatiche Comunitarie
Il contesto di attuazione di SmeD è inoltre proposto in linea con quanto suggerisce il prossimo Programma Quadro Europeo 2014-2020, Horizon 2020:

SmeD si pone come un vero e proprio strumento in grado di misurare e favorire la “Smart & inclusive growth”, crescita intelligence ed inclusiva;

  1. SmeD si muove nell’ambito della Priorità 2 – Industrial Leadership. Direttamente, per quanto riguarda la linea “Leadership in enabling and industrial technologies” (primeggiare nelle tecnologie abilitanti ed industriali), tecnologie tra le quali le ICT sono citate per prime. Indirettamente, sulla linea “Innovation in SMEs, fostering all forms of innovation in all types of SMEs” (innovazione nelle PMI, favorire tutte le forme di innovazione in tutte le tipologie di PMI), in quanto l’infrastruttura aperta potrà consentire positive sinergie con le più brillanti PMI del territorio.
  2. Gli ambiti di raccolta delle informazioni saranno il più possibile correlate con le linee della Priorità 3 – Societal challenges, ovvero:

a)      Health, demographic change and wellbeing – in termini di ben-essere, socialità, salute ed aspetti demografici,
b)      Food security, sustainable agriculture, marine and maritime research & the bioeconomy – per quanto riguarda ciclo alimentare e la sostenibilità dei meccanismi di produzione,
c)      Inclusive, innovative and secure societies – ricercando segnali di inclusività ed innovazione,
d)      Climate action, resource efficiency and raw materials – ove possibile rilevare i consumi di risorse,
e)      Smart, green and integrated transport – raccogliendo i dati sulla mobilità,
f)        Secure, clean and efficient Energy – ove sia possibile raccogliere i dati sulle fonti di energia.